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Silenzio stampa sino al momento in cui il Giudice per le indagini preliminari non disponga il rinvio a giudizio

23 maggio 2017

Si eviteranno i processi mediatici sommari

La politica non sarà più ostaggio dei mezzi di informazione

I magistrati godranno di una minore visibilità pubblica

Tutte le informazioni giudiziarie afferenti indagini penali potranno essere diffuse dalla stampa soltanto nel momento in cui il soggetto indagato sia stato rinviato a giudizio, viceversa in caso di arresto la notizia potrà essere diffusa immediatamente.

La richiesta di rinvio a giudizio viene depositata dal PM (Pubblico Ministero) nella cancelleria del giudice competente GIP (Giudice delle indagini preliminari), il quale fissa l’udienza preliminare e ne fa dare avviso alle parti.

La “richiesta di rinvio a giudizio” disciplinata dagli artt. 416 e seguenti del codice di procedura penale è formulata dal Pubblico Ministero ogni qual volta egli ritenga che nel corso delle indagini preliminari siano stati raccolti elementi sufficienti a sostenere l’accusa nell’eventuale e successivo giudizio. L’udienza preliminare garantisce all’imputato di esercitare compiutamente il diritto di difesa.

Alla richiesta di rinvio a giudizio segue l’udienza preliminare in cui il GIP assume il “decreto che dispone il giudizio” disciplinato dall’art. 429 del codice di procedura penale qualora ritenga fondata l’ipotesi accusatoria formulata dal PM. Tale atto segna l’inizio del processo penale di merito.

Da questo momento in poi, sarà possibile diffondere ogni notizia circa il procedimento penale in corso ed i soggetti che ne sono imputati (anche qualora l’imputato avesse optato per riti alternativi ammettendo la propria colpevolezza).

Diversamente, qualora il GIP (giudice per le indagini preliminari) disponesse il proscioglimento, non aver diffuso notizie a carico di un cittadino rivelatosi innocente avrà contribuito a tutelarne il suo onore e la sua reputazione, evitando così anche azioni di killeraggio da parte di avversari politici senza scrupoli. Si consideri che in Italia vige il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale e quindi sarebbe sufficiente un semplice esposto anonimo per far partire un’inchiesta a carico di qualcuno che poi, potrebbe rivelarsi innocente nel momento in cui dinanzi ad un giudice gli sarà garantito il diritto di difesa.

Vantaggi della presente proposta di riforma:

  • Si eviteranno processi mediatici sommari, prima di quelli della giustizia, nei confronti di cittadini che potrebbero essere scagionati da ogni accusa nel momento in cui gli verrà riconosciuto pienamente il diritto di difesa, dinanzi ad un giudice terzo rispetto all’accusa;
  • Il politico sarà molto meno ostaggio di alcuni organi di informazione e di chi artatamente li manovra;
  • Non sarà più possibile un semplice esposto anonimo per infangare una persona e magari costringerla alle dimissioni, nell’interesse spesso di qualcuno che potrebbe vedere quella persona come un’ostacolo all’esercizio delle proprie angherie;
  • I magistrati godranno di una minore visibilità pubblica e saranno meno determinanti sulle scelte adottate dal popolo in merito alla selezione della classe dirigente del Paese;
  • Si ridurrà il clima di sospetto e di odio;
  • Si eviterà il mercato delle informazioni che dalle cancellerie, anche all’insaputa del magistrato, vengono partecipate agli organi di stampa, dando così luogo a quell’ignobile prassi per la quale l’indagato viene a conoscenza delle attenzioni della procura non attraverso la notifica del rituale Avviso di Garanzia ma per il tramite di giornali od altri mezzi di comunicazione;
  • Gli amministratori potranno lavorare con maggiore tranquillità, sventando l’assalto quotidiano di una giustizia ad orologeria, ove prosperano gli sciacalli e coloro che non avendo idee o programmi, se non una smisurata e cinica ambizione carrieristica profittano anche delle semplici e spesso infondate indiscrezioni giudiziarie per screditare gli avversari, ma anche gli interessi delle lobbies che controllano i mezzi di stampa e non solo …
  • La politica demagogica, inoperosa e speculativa avrà un arma in meno per abbattere i propri avversari politici;
  • La politica dovrà pensare di più a convincere i propri elettori con programmi adeguati che a prosperare sull’operato dei Pubblici Ministeri;
  • Sarà perlomeno limitata la politica del fango, considerando che la maggior parte degli indagati non viene poi, rinviata a giudizio.

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